L’ULISSE – Il mio nome è Nessuno

spettacoli22Teatro del Popolo

lunedì 27 marzo
turno A – Oro


Sicilia teatro

L’ULISSE – Il mio nome è Nessuno

di Valerio Massimo Manfredi
adattamento e drammaturgia Francesco Niccolini
con SEBASTIANO LO MONACO, MARIA ROSARIA CARLI, TURI MORICCA, CARLO CALDERONE
regia Alessio Pizzech


Valerio Massimo Manfredi – scrittore, archeologo, topografo del mondo antico di fama internazionale – ha dedicato due romanzi a Ulisse: il primo racconta le gesta dell’eroe di Itaca dall’infanzia di Odysseo fino alla distruzione di Troia; il secondo dalla partenza da Ilio dopo la fine tragica e vittoriosa della lunga guerra, fino all’arrivo a Itaca.
È una materia così intensa, poetica, tragica e intrisa di sangue e dolore che invece di dar segni di invecchiamento, trova nuova linfa, dubbi e vigore nella prosa di Manfredi.
l’Ulisse – Il mio nome è Nessuno  non procede in linea retta: la sua strada è lunga e contorta, riparte dal suo ritorno a Itaca, dal primo incontro con Telemaco, suo figlio. È a lui che racconterà – prima della grande vendetta – dieci anni di guerra e dieci di faticosissimo ritorno verso casa.
Sebastiano Lo Monaco, con tutta la sua maestria e passione, dialoga con i molti fantasmi di questa storia, in particolare le donne  e gli eroi che Odysseo ha incontrato sulla sua faticosissima strada. Il risultato sarà una lunga, intensissima narrazione con una voce principe, quella di Lo Monaco, e intorno tutti quei demoni – divinità, mostri, nemici, eroi, vivi e morti, più tutti i ricordi – che ne hanno costellato il viaggio sterminato, descrivendone il destino immortale.
Una sinfonia dunque, un canto ricco di poesia che troverà una forma drammaturgica originale, sorprendente, perché non sarà il furbo Ulisse senza limiti ad apparire allo spettatore, ma un uomo ancora più moderno, sopravvissuto a una guerra dove ha conosciuto la paura e l’orrore, provato da dieci anni di morte e naufragi, mancati ritorni e misteriosi sussurri del desiderio.
Per Sebastiano Lo Monaco è stato come rispondere a un richiamo: cresciuto e formatosi tra classicità ellenica e romana, si trova nella condizione ideale per affrontare Ulisse e il poema della sua vita, costruendo un grande cunto per il pubblico del teatro e – al tempo stesso – un eccellente strumento di divulgazione e conoscenza per i giovani e gli studenti.

dalla scheda di presentazione della Compagnia