LA SIGNORA DELLE CAMELIE

TEATRO POLITEAMA
martedì 30 gennaio 2018 ore 21.00
(Turno Unico – Oro – Argento)
La signora delle camelie

Gitiesse Artisti Riuniti

LA SIGNORA DELLE CAMELIE
di Alexandre Dumas fils
con MARIANELLA BARGILLI, RUBEN RIGILLO
SILVIA SIRAVO e con CARLO GRECO
Costumi Accademia Costume & Moda, Roma – 1964
adattamento e regia di Matteo Tarasco
_________________________________________________________________
Biglietti disponibili in prevendita anche on-line
___________________________________________________________________________________________________________

Margherita Gautier è la più bella cortigiana della città conosciuta come, ‘la signora delle camelie’. Questi sono i fiori che lei teneva con sé quando si recava al teatro. Il personaggio è ispirato a Marie Duplessis, una celebre figura di cortigiana divenuta contessa di Perrégaux. Il narratore della storia entra in possesso di un libro appartenuto alla defunta. Il testo è Manon Lescaut, con una dedica sulla prima pagina da parte di un certo Armando Duval. Inizia così il racconto della storia, che nasce quando Armando, conosce Margherita durante una rappresentazione teatrale.

Note di regia
Il romanzo di Dumas Fils è un viaggio nel profondo dell’animo umano, ove le contraddizioni più aspre si fondono, per restituire un’immagine del mondo vividamente controversa. Mettere in scena La signora delle camelie, capolavoro della letteratura francese dell’Ottocento, che alla sua prima apparizione sconvolse l’immaginario collettivo, vuole essere un tentativo di riacquistare, attraverso la fascinazione del palcoscenico, i valori della parola poetica, che crediamo oggi debba imporsi su altri linguaggi che dicono e spiegano, ma non insegnano il senso. La signora delle camelie è una storia assoluta, spietata, estrema, senza margini di riscatto, senza limiti. Attraverso l’azione drammatica che avvinghia ineludibilmente i personaggi della storia, s’intravede un altro indissolubile legame, quello economico, che costringe i personaggi a condividere un unico spazio vitale.
In questo mondo il denaro trasforma la fedeltà in infedeltà, l’amore in odio, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, l’insensatezza in giudizio e il giudizio in insensatezza.

“Una storia cupa e disperata, che oscilla pericolosamente nell’incerto territorio in cui danzano avvinghiati Eros e Thanatos.”